Anche se sono un fan di InstaPaper (di cui parlerò in un prossimo articolo) conosco Readability da quando esiste, avendolo utilizzato intensivamente come estensione di Firefox nel suo primo ciclo di vita. In seguito l’ho collaudato su iPhone, prima che iOS si decidesse a introdurre la stessa funzione direttamente nel suo browser Safari mobile, infine l’ho installato su Chrome, utilizzandolo anche per inviare al Kindle i contenuti che voglio leggere in differita e con maggior calma.

Questa breve introduzione per dirvi che prima di presentare qualcosa nel mio blog (o su qualsiasi altro mezzo di comunicazione) cerco di collaudarlo e verificarne l’effettiva utilità, e quando parliamo di rendere leggibili le pagine Web sul monitor o su un display mobile,  oppure inviarle direttamente al Kindle, non credo ci sia un sistema più semplice, immediato ed efficiente di Readability.

Ma passiamo subito alla pratica, prendendo come esempio un articolo di oggi del Sole 24 Ore (edizione Web, naturalmente), che nella sua forma originale è una vera sofferenza per la vista e l’attenzione, con i suoi banner animati in alto e sui lati, e l’impaginazione che come al solito ha più una funzione estetico-strutturale che di leggibilità, per quanto sia molto ordinata e metta a disposizione i pulsanti standard per migliorare l’usabilità (volendo si potrebbero usare questi per zoomare sul testo o, in alcuni siti, visualizzare una ‘versione per la stampa’ dell’articolo, ma come vedrete non c’è paragone).

pagina Web standard prima della conversione con readability

La pagina Web con l'articolo del Sole 24 Ore prima del 'trattamento' con Readability

menu di Readability dalla barra di Google ChromeNaturalmente per procedere come vedremo fra poco bisogna recarsi sul sito di Readability e installare nel proprio browser l’estensione (io l’ho fatto su Chrome, ma tenete presente che il download si adatta al browser che state usando in quel momento), dopodiché avrete a disposizione un comodo pulsantino da cliccare per eseguire le tre funzioni principali: visualizzare immediatamente la versione ‘leggibile’ dell’articolo, archiviarlo nel proprio account per una lettura successiva oppure inviarlo al Kindle (una volta configurata l’apposita opzione nel vostro account, naturalmente).

Selezionando la conversione per lettura immediata otterrete quasi istantaneamente una pagina che conserva semplicemente il contenuto dell’articolo, reimpaginato conservando gli elementi importanti (titolo, sottotitolo, testo, immagini, dati di riferimento della fonte) affiancati da un pannello verticale che è possibile anche ‘contrarre’ e dal quale, come vedremo fra poco, potrete anche configurare le opzioni di lettura. Nel pannello sono anche presenti dei pulsanti per stampare, condividere sui social network (twitter e facebook), inviare via email o copiare lo short URL, archiviare, inviare al Kindle, contrassegnare come ‘preferito’ o ripristinare l’articolo nella sua forma originale.

pagina Web reimpaginata con Readability

La stessa pagina Web con l'articolo del Sole 24 Ore ma reimpaginata con Readability

Il pannello di Readability parametri con le opzioni di letturaCliccando sull’icona delle due ‘a’ potrete accedere a un pannello in cui configurare il colore di fondo (compresa l’opzione per la lettura ‘in negativo, tra l’altro molto curata in quanto a contrasto di lettura), variare la larghezza dell’area di lettura e le dimensioni del font, convertire i link in note a piè di pagina e nascondere le immagini.

Naturalmente gli articoli ‘convertiti’ potranno essere recuperati nel vostro account, dove sarà anche possibile condividerli grazie a una serie di pulsanti che ripetono alcuni  di quelli già visti nella barra principale e ovviamente cancellare gli articoli che non vi servono più.

Se vi state chiedendo come fa un servizio simile ad essere gratuito, sappiate che esiste anche la possibilità di pagare ma, a differenza del servizio ‘premium’ di InstaPaper in questo caso c’è una finalità davvero nobile: il 70% della quota (di 5 dollari mensili) viene versata agli autori/editori dei contenuti che leggerete per mezzo di Readability. In questo modo gli sviluppatori hanno voluto creare una forma di contributo che premia la fonte dei contenuti, il che è davvero lodevole a mio parere.

Per concludere, vi ricordo che l’app di Readability sarà presto disponibile per iPad e iPhone (appena Apple si  deciderà ad ammetterla nell’App Store, visto che inizialmente l’aveva respinta) è finalmente disponibile per iOS (grazie all’amico Johnny Cavaliere di AppleMobile per la segnalazione tempestiva!), mentre il servizio è già utilizzabile sui vari sistemi operativi mobili collegandosi al sito stesso per convertire al volo le pagine Web e leggerle al meglio dopo aver configurato il browser mobile secondo le istruzioni fornite: potete dare un’occhiata alle varie possibilità d’uso sulla pagina Download del sito di Readability.