vecchiQuesto articolo, che fa seguito al precedente dedicato alle imprecazioni tipiche del dialetto cilentano, raccoglierà i vocaboli, i proverbi e i modi di dire tipici dei paesi cilentani, escludendo quelle parole troppo simili alla corrispondente forma italiana in quanto facilmente derivabili da questa e non abbastanza interessanti da meritare di essere inserite in questa raccolta. Su Facebook è stato creato un gruppo per la salvaguardia del dialetto cilentano che farà capo a questa pagina (e viceversa) in modo da mantenere viva l’iniziativa anche con l’aiuto di chi vorrà partecipare, confrontandosi sulle diverse sfumature che il linguaggio assume da un’area geografica all’altra anche all’interno dello stesso territorio.

Naturalmente molti vocaboli sono derivati dal più ampio dialetto campano, per esempio dal Napoletano, ma l’importante è che siano riconosciuti come utilizzati dai nostri nonni e dalle generazioni precedenti che hanno vissuto nel Cilento.

Ogni vocabolo e modo di dire sarà accompagnato ovviamente da una traduzione, e potrete usare sia i commenti di questa pagina sia il gruppo di Facebook per segnalare errori e precisazioni o suggerire nuovi termini, proverbi e modi di dire.

Ecco gli elenchi di vocaboli, verbi e modi di dire o proverbi, potete usare le frecce presenti nella prima colonna per ordinarli alfabeticamente e il campo di ricerca per individuare un termine quando le tabelle saranno più ricche di vocaboli.

Elenco dei vocaboli

VOCABOLOTRADUZIONE/DESCRIZIONE/NOTE
stiavuccutovagliolo
muccaturufazzoletto, probabile derivazione dal francese mouchoir
buattalattina, probabile derivazione dal francese boîte
currìacintura
glivazolla
'nzìppulutappo (gen. di sughero)
'rrivuotudisordine
zuzzusu/asporco
sciambieddiciabatte
chianiellisandali
zuddarusu/a individuo sporco e maleodorante (in genere per trascuratezza)
trozzulaciocca di capelli annodati tra loro per scarsa igiene
truzzulusu/aindividuo sporco e trascuratoil significato originale di 'truzzulusa' è 'donna i cui capelli sono annodati per colpa della scarsa igiene', e ne denota appunto una condizione di abbandono e trascuratezza
ngufugnatu/astipato in modo particolarmente stretto
arrivuotudisordine
jeuma fiatone Nota: la 'j' ha una particolare pronuncia espirata
nzilicatuincastrato
spirramataacquazzone
vacilebacinella, catino
pizirrurivolo di acqua che cola dall'alto
mazzacanigrosso sasso
nzertamazzo, ciuffo
puzinettupiccolo tegame o pentolino
misalitovaglia per imbandire la tavola (prob.deriv. da mensale
sciambieddiciabatte
'mbertaofferta, elemosina, piccolo regalo in denaro (per certi versi antenata della moderna 'paghetta')
cauraracalderone
carcarafornace per la cottura della pietra calcare (vasca per la preparazione della calce viva)
scurriazzufrusta
vingigliafrustino (generalmente ricavato da una pianta e utilizzato per punire i ragazzi)
buccacciuvaso di vetro (in genere utilizzato per le conserve e simili)
zicupiccolo (probabilmente derivato dallo spagnolo 'chico')
trepanotreppiede
mommola (o mummula)piccola anfora (generalmente utilizzata per l'acqua e appesa a una fune nel pozzo per tenerla fresca)
miscitora (o miscitura)anfora di grosse dimensioni (usata anche come water prima che questo diventasse di uso comune)
vammieregancio utilizzato per appendere il maiale durante la tradizionale macellazione
forgiabottega del fabbro
caccamupentola
tianu (o tiame)pentola o pentolino con manico
tirantibretelle
vigliuozzumorso utilizzato per l'asino o il mulo, generalmente in cuoio
citrufeddi (o cutrufieddi)stovigle e pentolame
ciuociululattina, barattolo
cuofanucesta
gratedda (o graddecedda)cesta bassa realizzata con vimini, canne e ginestra (usate generalmente per seccare frutta e pomodori o asciutare il formaggio caprino)
iulagiuggiola
sciuscellacarruba
aulicinisusine
zinzulestracci (inteso anche come abiti malandati o poveri)

Elenco dei verbi

VERBOTRADUZIONE/DESCRIZIONE/NOTE
scapizzàcadere o far cadere
iastimàbestemmiare, imprecare
vuccuniàingozzarsi (da vuccuni)
arrivutàmettere disordine (v. arrivuotu
fraricàcostruire a volte inteso anche come mangiare in modo famelico oppure sbattere violentemente contro q.sa
arrivutàmettere in disordine
arrunàraccogliere
nzilicàficcare (inteso scherzosamente anche come 'nascondere e rendere introvabile')
stramminàspargere (in modo confuso, disordinato)
agliuttiinghiottire
scetà (o schità)svegliare
pirciàbagnare fino a rendere fradicio

Elenco dei detti popolari

DETTO POPOLARETRADUZIONE/NOTE
A merula cicata a notte faci u' niruLa merla ceca fa il nido di notte
Quannu la atta 'a ncarnatu a lu lucignu nun si n'adduma si si coci l'ugnaQQuando la gatta ha artigliato il lucernario non si cura se il calore le brucia le unghie
Tantu vai a langedda o' puzzu ca 'ngi lassa a manicaTanto va l'anfora al pozzo che ci lascia la manica (equivalente di 'tanto va la gatta al lardo...)
Tri ca nu' mangaPuò essere che... dicesi di eventualità probabile
Roppu Pasca vienimi piscaDopo Pasqua prova a trovarmi utilizzato per ironizzare sulle promesse e gli appuntamenti che quasi sicuramente non troveranno realizzazione
'Mbaravisu ppi scangiuIn Paradiso per caso utilizzato quando si conquista qualcosa per un colpo di fortuna
Cum'a nu pulici 'nda farinaCome una pulce nella farina sta a indicare una situazione di estrema comodità e agio