Che differenza c’è fra un hub e uno switch? E fra un indirizzo IP e un indirizzo MAC?

Quando parliamo di hub e switch dobbiamo prima di tutto specificare , semplificando, che si tratta di apparecchiature che vengono utilizzate, all’interno di una rete, per distribuire e smistare i flussi di dati, con la differenza che lo switch, rispetto all’hub, lo fa in modo più “mirato”. Rispetto ai router, invece, che utilizzano gli indirizzi IP delle macchine collegate alla rete, gli switch identificano queste ultime per mezzo dei loro indirizzi MAC. Nelle risorse elencate di seguito potrete approfondire queste differenze e capire meglio il funzionamento di questo tipo di apparecchiature e di protocolli, se lo desiderate.

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Quale è la differenza fra modem e router?

Il modem è un dispositivo elettronico in grado di trasformare i segnali che viaggiano sulle linee telefoniche in segnali digitali riconoscibili dal computer, ma può essere utilizzato per collegare un solo computer a una rete remota (WAN). In passato, infatti, si usava collegare direttamente due diversi computer geograficamente lontani fra loro per scambiare dei dati, prima ancora che Internet facesse la sua apparizione, dopodiché per un certo periodo si utilizzò il modem per collegare il computer a Internet usando la linea telefonica, chiamando un altro modem che faceva da server. Con l’arrivo delle connessioni ADSL e l’ampliarsi delle possibilità di condividere la connessione con diverse macchine, prima via cavo e in seguito via WiFi, il modem fu sostituito dal router, che pur incorporando di solito un modem, infatti, aveva in più la capacità di “instradare” i pacchetti di dati su una rete locale (LAN e, nel caso di connessioni wireless, WLAN). Non bisogna dimenticare, infine, i modem/router che utilizzano le telefonia mobile (foto in basso a sinistra) per svolgere le stesse funzioni descritte finora. Se volete conoscere meglio questi due apparecchi e le loro differenze, nei link che trovate di seguito, sotto le due immagini di esempio, avrete ulteriori informazioni a disposizione.

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Cosa si intende con LAN e WAN e quale è la differenza fra i due tipi di porte/connessioni?

La sigla LAN è l’acronimo di Local Area Network, ovvero rete locale, mentre nell’acronimo WAN la prima lettera sta per Wide, ovvero ampia, il che indica una rete “remota”, che si estende al di fuori dell’area locale. Queste differenze sono facilmente comprensibili se osserviamo le porte nella parte posteriore di un router, il dispositivo di rete più utilizzato in assoluto il cui nome indica proprio la funzione di “instradare” (in inglese route significa strada, percorso) il flusso di dati trasmessi e ricevuti. Consultando le risorse che trovate qui di seguito potrete documentarvi su questo argomento e capirne qualcosa di più, se siete interessati.

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Come faccio a ridurre le dimensioni di un file?

Qualunque sia il tipo di file di cui vogliamo ridurre le dimensioni, per ottenere questo risultato bisognerà ricorrere alla compressione. Ci sono vari tipi di compressione, ma in generale si tende a divederla in lossy e lossless, a seconda che vi sia o meno, nella riduzione della quantità di bit che compongono il file, una perdita di qualità, ovvero che la compressione sia o meno “distruttiva”. Il metodo di compressione più comunque, e utilizzato per qualsiasi tipo di file (o anche per intere cartelle contenenti più file) è quello che prevede l’uso del popolare formato ZIP. Si tratta di un formato ormai incluso in tutti i sistemi operativi principali, infatti viene applicato quando, dopo aver selezionato un file o una cartella, facciamo clic col tasto destro e selezioniamo il comando che crea un archivio compresso (Invia a->Cartella compressa in Windows, Comprimi in macOS e Linux). Essendo questo formato incluso nel sistema operativo, l’archivio compresso prodotto sarà trattato alla stregua di una cartella, infatti facendo doppio clic su di esso visualizzeremo i file e potremo, trascinandoli all’esterno, decomprimerli (in alternativa, possiamo usare il comando del menu contestuale opposto a quello appena descritto, che esegue quindi l’operazione di decompressione). Oltre ai comandi di sistema (che in Linux sono disponibili anche nella riga di comando del terminale), possiamo servirci di apposite applicazioni come WinRAR o 7zip per ottenere fattori di compressione maggiori e di conseguenza ridurre ulteriormente file e cartelle. Non dobbiamo dimenticare, in questo caso, che gli archivi compressi in questi formati non sono direttamente gestibili da sistema, ovvero richiedono la presenza di apposite applicazioni in grado di riconoscere il formato corrispondente. Per quanto riguarda, infine, la compressione specifica di immagini, audio e video, ovviamente, vi rimando alle FAQ sui rispettivi formati. Come sempre, potrete approfondire questo importantissimo argomento consultando le risorse che trovate nell’elenco che segue.

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Quali sono i formati video digitali più diffusi?

Abbiamo parlato di formati del testo, di formati grafici e quelli dell’audio digitale e non restava che affrontare anche il tema dei formati video digitali. Mai come in questo campo, infatti, c’è molta confusione anche fra coloro che si limitano solo a riprodurre video digitali, che spesso si ritrovano con problemi come l’impossibilità di sentire la traccia audio o addirittura l’intero video per l’impossibilità di gestire determinati codec. Consultando le risorse che trovate qui di seguito sarete in grado di apprendere le basi dei formati video e risolvere la maggior parte dei problemi che potreste incontrare nel riprodurli, ma non solo.

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Quali sono i formati più diffusi per l’audio digitale?

Dopo i formati del testo e quelli della grafica digitale, è il caso di approfondire anche i formati audio digitali. Anche in questo settore, infatti, ci sono formati diversi a seconda della destinazione d’uso, con differenze nella qualità e nella compressione dei dati, gestiti attraverso i cosiddetti codec. Anche se ci limitiamo semplicemente ad ascoltare musica con il nostro computer o smartphone, può essere utile imparare a riconoscere i formati ideali e scegliere di conseguenza. Inoltre, può essere altrettanto utile capire come “convertire” l’audio digitale da un formato all’altro, se necessario. Le risorse che seguono vi aiuteranno a capirne qualcosa di più, nel caso foste interessati all’argomento.

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Quali sono i formati grafici e in cosa differiscono?

Il formato di un file grafico può variare a seconda dell’uso che si farà dell’immagine corrispondente ma anche in base al contenuto della stessa. Per immagini a tinte piatte preferiremo quindi formati diversi rispetto a quelle in cui sono presenti sfumature, così come per quelle destinate agli schermi rispetto a quelle destinate alla stampa, e così via. Alcuni formati, infine, prevedono anche l’utilizzo di tecniche di compressione dell’immagine. Per districarvi fra i diversi formati della grafica digitale potete usare le risorse che trovate elencate qui di seguito.

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Come si valuta la qualità di un’immagine in termini di risoluzione (e compressione) per l’uso su schermo e in stampa?

Le dimensioni di un’immagine sono influenzate da due fattori: la risoluzione in pixel e la densità in punti (dot), a seconda che debba essere utilizzata sullo schermo oppure per una stampa. Inoltre, la sua qualità può essere influenzata dalla densità cromatica, definita come profondità di colore e misurata in bit, e dal grado di compressione utilizzato per ridurre eventualmente le dimensioni del file (per esempio per l’archiviazione o la trasmissione). Per chiarirvi le idee su questi aspetti fondamentali della grafica digitale e della sua trasposizione in stampa, potete attingere alle risorse che trovate qui di seguito.

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Cosa sono i desktop virtuali e come si usano?

Da tempo si è tentato di superare i limiti fisici dello schermo simulando la presenza di altri schermi attraverso i cosiddetti desktop virtuali, ovvero “scrivanie” aggiuntive su cui collocare icone o finestre che altrimenti avrebbero ingombrato lo schermo principale, richiamandoli poi all’occorrenza. Si tratta di una caratteristica che non tutti trovano comoda, ma per chi volesse approfondire il loro utilizzo qui di seguito ho selezionato una serie di risorse utili.

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Cosa sono i widget e come posso usarli su computer?

Sebbene progettati per l’utilizzo sui dispositivi mobili, i widget si sono gradualmente imposti anche nel mondo dei computer, grazie alla integrazione nei vari sistemi operativi. Questi elementi grafici, spesso interattivi, possono infatti essere integrati facilmente nell’interfaccia utente grafica del computer usando le procedure automatizzate previste da ogni singolo sistema operativo. Nell’elenco di risorse che trovate di seguito potrete scoprire, se siete interessati, come farlo.

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