Come si crea e modifica un testo con Microsoft Word?

L’applicazione di videoscrittura Word di Microsoft è quasi onnipresente nei computer basati sul sistema operativo Windows, e spesso la troviamo anche su macOS, essendo l’applicazione di elaborazione testi per antonomasia (primato conteso da lungo tempo da Writer di LibreOffice, che detiene, invece, un posto d’onore su Linux). La documentazione disponibile per Microsoft Word è sconfinata, ma ho voluto segnalarvi qui di seguito un manuale e una serie di risorse sotto forma di contenuti Web e video nel caso vogliate avere già a disposizione qualcosa di selezionato e valido.

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Come si crea e modifica un documento di testo con LibreOffice Write?

Se non vogliamo limitarci ai semplici programmi di videoscrittura già inclusi nei diversi sistemi operativi e nello stesso tempo non ci sentiamo ancora pronti per investire nella licenza di Microsoft Office, possiamo divertirci a esplorare il mondo dell’elaborazione testi professionale con Writer di LibreOffice. Questa suite per ufficio, alternativa (e gratuita) rispetto a Office di Microsoft, è infatti più diffusa e utilizzata di quanto non si pensi, anche perché può essere utilizzata su Windows, macOS e Linux. Per questo motivo non è difficile trovare tutorial sotto forma di articoli o video che ne illustrano l’utilizzo, tuttavia ho voluto selezionare una serie di risorse dedicate in modo specifico all’applicazione Writer che possono rappresentare un buon punto di partenza, anche se bisogna ricordare l’ottima guida in linea che possiamo trovare inclusa nell’applicazione stessa e che viene riportata come primo link qui in basso. Nel primo elenco, inoltre, insieme a questa guida trovate tre documenti scaricabili e stampabili in formato PDF, di cui il primo è quello più aggiornato (gli altri possono essere utili se usate versioni precedenti della suite oppure come confronto).

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Cosa posso fare con la calcolatrice su Windows, macOS, Android e iOS?

L’applicazione (e l’app mobile) della Calcolatrice può apparire come quella più banale che troviamo di serie su Windows, macOS, Linux, Android o iOS, eppure nasconde funzioni che spesso vengono ignorate proprio per questa errata impressione superficiale che l’accompagna da sempre. Ho pensato, quindi, di raccogliere per voi una serie di risorse che vi aiuteranno, a seconda del sistema che state utilizzando, ad approfondire l’utilizzo di questo piccolo ma pratico programma scoprendo, magari, proprio delle funzioni che possono risultarvi utili per i vostri obiettivi quotidiani di economia domestica, lavoro o studio. P.S. Negli ultimi due link degli articoli consigliati trovate degli spunti per cercare app alternative della calcolatrice per Android e iOS, potete voi stessi fare altre ricerche in proposito cercando nei rispettivi store con il termine calcolatrice, ovviamente.

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Come posso mettere al sicuro le foto scattate con il mio smartphone per poterle recuperare in caso di problemi?

Limitarsi a conservare le foto scattate col telefonino nella memoria di quest’ultimo, soprattutto se non stiamo usando una scheda microSD per la loro archiviazione, può costituire un rischio in quanto, nel momento in cui dovesse risultare impossibile accedere al telefono per qualsiasi motivo avremmo perso anche l’accesso a tutti gli scatti conservati al suo interno. Apple ha previsto, per tale motivo, un backup su cloud nei suoi iPhone attraverso iCloud (esteso non solo alle foto ma a tutti i dati che vogliamo includere), ma anche Android ci può mettere a disposizione un backup di questo tipo attraverso il servizio cloud di Google Foto, associato al nostro account che usiamo anche per la posta di GMail e per tutti gli altri servizi. Attivando quest’ultimo, infatti, potremo sfruttare lo spazio a disposizione nel cloud (limitato ma che è possibile ampliare con un abbonamento) per far sì che al suo interno siano automaticamente archiviate le foto che scattiamo nel tempo. Qui di seguito trovate le informazioni necessarie per utilizzare il pratico e prezioso servizio di Google Foto.

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Come posso creare una copia integrale del disco principale del mio computer per poterla ripristinare in caso di problemi?

Uno dei metodi per salvaguardare il contenuto del disco principale del nostro computer è un suo backup integrale, ovvero la registrazione di una “copia” del sistema così come è configurato nel disco. Per chi utilizza Windows esistono diversi applicativi dedicati a questo compito, come Aomei Backupper, che permette sia di registrare su un disco esterno una copia del sistema per poterla poi ripristinare all’occorrenza, sia di “clonare” un disco su un altro (per esempio un hard disk tradizionale su un SSD) per poter utilizzare il secondo in sostituzione del primo in caso di problemi. Inoltre, Aomei Backupper consente di creare una memoria di massa di avvio (per esempio un pendrive) da usare nel caso non riuscissimo più ad avviare il disco principale e avessimo necessità di ripristinarlo da una copia del sistema salvata su un disco esterno. Il vantaggio di una soluzione come questa è la praticità, velocità e semplicità con cui si può tornare a una situazione precedente senza essere costretti alle operazioni di installazione su un nuovo disco e successiva configurazione del sistema e di tutte le applicazioni utilizzate di solito. Ci sono poi vari modi per “clonare” il disco fisso interno del nostro computer su un disco esterno da utilizzare poi in sostituzione, per esempio usando un cavo adattatore (foto in basso a sinistra) oppure un “case” (contenitore) dotato a sua volta di un cavo nel caso volessimo lasciare esterno il nuovo disco (foto in basso a destra). Nell’articolo e nel video che trovate qui di seguito, dopo le foto di esempio, potrete capire come funziona Aomei Backupper e vederlo in azione.

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Come faccio a proteggere i miei dati importanti su computer, tablet e smartphone?

Nelle pagine del libro abbiamo già menzionato strumenti come il backup di sistema presente in Windows, Time Machine di macOS o Timeshift di Linux. Per conoscere in dettaglio il funzionamento di questi e altri strumenti trovate, qui di seguito, una serie di ottime risorse di approfondimento, comprese quelle ufficiali.

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Cosa sono gli aggiornamenti e perché sono importanti?

Gli aggiornamenti software possono riguardare sia il sistema operativo (e i suoi elementi, per esempio i driver che gestiscono le periferiche e altri componenti hardware), sia le applicazioni, e servono di solito a correggere problemi riscontrati nel tempo dopo l’aggiornamento precedente (comprese le falle di sicurezza) oppure a introdurre nuove funzioni e caratteristiche. Sul computer l’avviso riguardo alla disponibilità di un aggiornamento viene visualizzato, di solito, dal sistema operativo e dalle singole applicazioni, mentre nei dispositivi mobili gli aggiornamenti disponibili per le app sono segnalati dallo “store” (Google Play su Android e App Store su iOS) che utilizziamo per cercarle e installarle. Gli aggiornamenti si possono dividere fra “secondari” e “principali”, e sono rispettivamente identificati dal numero della versione del software, che nel primo caso segue il punto, mentre nel secondo riguarda la numerazione principale (per esempio Windows 10 e 10.x oppure Windows 10 e 11). Generalmente è consigliabile aggiornare il sistema operativo e le applicazioni ogni volta che viene segnalata la disponibilità di una nuova versione, nonostante sia capitato in alcuni casi che quest’ultimo abbia introdotto, a causa di un errore di programmazione, dei problemi che inizialmente non erano stati individuati, ed è per questo che di solito si tende a consigliare di non installare subito una nuova versione, soprattutto quando si tratta di una di quelle principali, e attendere invece quella “secondaria” immediatamente successiva (nell’elenco di risorse che trovate di seguito potrete documentarvi su questo importante aspetto).

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Cosa sono le impostazioni di sistema e come posso usarle?

Le impostazioni di sistema presenti in tutti i principali sistemi operativi sono un aspetto spesso trascurato dagli utenti meno esperti, eppure possono aiutarci a configurare al meglio il sistema per ottenere risultati migliori dal punto di vista dell’usabilità e delle prestazioni, oppure semplicemente a personalizzarlo in modo che si adatti meglio alle nostre esigenze. Nelle risorse che trovate qui di seguito, potrete approfondire le impostazioni di Windows, macOS e Linux così come quelle di Android e iOS, e scoprire magari degli aspetti del vostro sistema operativo che non conoscevate e che potrebbero rivelarsi importanti per usare al meglio il vostro computer o dispositivo mobile.

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Come posso migliorare la digitazione sul mio dispositivo mobile?

Se siete fra coloro che scrivono molto sul tablet o sullo smartphone, e non amate particolarmente la digitazione vocale, qui di seguito trovate una serie di risorse che vi aiuteranno a capire come potete migliorare la vostra esperienza di digitazione sia su Android sia su iOS, configurando al meglio le impostazioni della tastiera predefinita o ricorrendo a tastiere alternative (a meno che, ovviamente, non vogliate collegare una tastiera fisica al vostro tablet o smartphone).

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Cosa sono i caratteri speciali?

Prima o poi vi ritroverete a dover inserire, all’interno di un documento di testo, caratteri che non fanno parte delle solite lettere dell’alfabeto e dei numeri da zero e nove. Quando questi caratteri alternativi fanno parte di quelli visibili sulla tastiera, è facile scoprirne l’utilizzo abbinato al tasto maiuscole o al tasto AltGr, ma in tutti gli altri casi non è immediatamente intuibile come ottenerli. Di solito i tre sistemi più usati in questo caso sono le combinazioni con il tasto Alt, la “mappa dei caratteri” e la “tastiera virtuale”. Grazie agli articoli e video che trovate qui di seguito potrete approfondire tutti e tre i metodi, in modo da essere pronti nel momento in cui avrete bisogno di inserire qualche “carattere speciale” nei vostri documenti di testo.

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