Cosa sono le scorciatoie da tastiera?

Molte delle operazioni più comuni che svolgiamo su computer usando il puntatore del mouse e i suoi tasti destro e sinistro insieme ai menu possono essere richiamate rapidamente usando combinazioni di tasti. Queste combinazioni, chiamate scorciatoie da tastiera, per quanto potrebbero sembrare complesse e difficili da ricordare col tempo e con la pratica diventano qualcosa di naturale, e spesso differenziano le persone veramente pratiche di informatica da tutti gli altri. Oltre a quanto già descritto nel libro, ho voluto selezionare per voi alcuni articoli e video che vi aiuteranno ad approfondire l’argomento, e che trovate come sempre qui di seguito.

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Come funziona la gestione dei file su tablet e smartphone?

L’interfaccia grafica semplificata e l’uso delle app potrebbe abituarci, nei tablet e negli smartphone, a non esplorare alcune funzioni fondamentali come la gestione di file e cartelle, che possono rivelarsi invece fondamentali (per esempio quando vogliamo capire dove è stato collocato un file scaricato da un sito, da un sistema di messaggistica o come allegato di posta elettronica). Negli articoli e nei video che trovate qui di seguito potrete approfondire questo importantissimo aspetto dell’uso dei dispositivi mobili, con alcuni consigli su app alternative per la gestione dei file in Android e iOS.

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Come si gestiscono file e cartelle nel nuovo Windows 11?

Chi si è trovato (o si troverà) a passare da Windows 10 a Windows 11 potrebbe incontrare qualche difficoltà, o quantomeno un certo disorientamento, di fronte al sistema di gestione di file e cartelle della nuova versione del sistema operativo di Microsoft. Per questo motivo ho pensato di raccogliere una serie di risorse cui potrete attingere per documentarvi a riguardo e superare così eventuali ostacoli o incertezze.

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Che differenza c’è fra interfaccia a riga di comando e interfaccia grafica?

Entrambe sono delle interfacce utente, ovvero dei sistemi progettati allo scopo di rendere più agevole la comunicazione fra l’essere umano e la macchina, dal momento che quest’ultima “parla” esclusivamente un linguaggio fatto di zeri e uno, il cosiddetto codice binario. Prima dello sviluppo di interfacce utente di tipo grafico, ovvero simili a quelle che utilizziamo oggi, si potevano impartire comandi a un computer usando esclusivamente righe di codice, sotto forma di istruzioni singole (comandi) o interi programmi, in quest’ultimo caso usando uno dei tanti linguaggi di programmazione disponibili. L’interfaccia a riga di comando (in inglese command line interface o CLI in breve) si utilizza, in ogni caso, ancora oggi all’interno del terminale dei vari sistemi operativi. Se l’argomento vi incuriosisce, qui di seguito trovate una serie di risorse che possono aiutarvi a comprendere la storia e l’evoluzione di queste interfacce utente.

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Come posso rendere più veloce l’avvio del computer?

Una domanda come questa difficilmente viene posta da chi utilizza Linux come sistema operativo sul proprio computer, e molto di rado da chi utilizza macOS, quindi se avete deciso di consultare questa FAQ probabilmente state utilizzando Windows, magari su un computer non recentissimo. Qui di seguito vi ho selezionato alcuni contenuti utili che potranno aiutarvi a trovare una risposta pratica alla domanda, in ogni caso.

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Come avviare il computer da una memoria di massa diversa da quella principale?

Abbiamo già visto come si può utilizzare un sistema operativo diverso da quello installato sul disco principale del nostro computer ricorrendo all’avvio da una memoria di massa alternativa (per esempio un secondo disco fisso, oppure un disco esterno o un pendrive collegati alla porta USB). Ma come avviene di preciso questa fase di boot alternativo? Diciamo che l’ingrediente fondamentale è la presenza di un secondo disco, oppure di un’altra memoria di massa (comunemente un pendrive) su cui l’altro sistema operativo è stato installato, seguendo eventualmente una procedura particolare. Il vantaggio di avere a disposizione un disco di avvio secondario, tra l’altro, va al di là della semplice curiosità di provare un altro sistema operativo, in quanto potrebbe rivelarsi utile nel caso quello principale avesse problemi di avvio e volessimo, per esempio, mettere al sicuro i nostri dati più importanti prima di tentarne la riparazione. Qui di seguito trovate una serie di articoli e video che approfondiscono questo interessante argomento.

Attenzione: le operazioni che si eseguono per installare un sistema operativo su un disco o altra memoria di massa (per esempio pendrive), e in particolare quella della formattazione, eliminano quanto è contenuto nell’unità di memorizzazione, di conseguenza assicuratevi sempre di utilizzare supporti che non contengono dati importanti o, meglio ancora, che siano totalmente vuoti. Anche se un sistema operativo non può formattare il disco da cui si è avviato, in questi casi il boot (avvio) può avvenire da altre memorie di massa e di conseguenza portare al danneggiamento o alla distruzione del contenuto del disco principale del computer.

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Cosa accade di preciso quando accendiamo un computer?

Nelle pagine del libro abbiamo già parlato del processo di bootstrap (o boot in breve), ovvero le operazioni che un computer esegue subito dopo l’accensione, operazioni che sono ovviamente identiche a quelle eseguite da un tablet o da uno smartphone quando viene riavviato dopo uno spegnimento vero e proprio. Per chi volesse approfondire questo interessante argomento, ho raccolto una serie di risorse che descrivono meglio il processo di avvio della macchina. Trovate come sempre l’elenco delle fonti qui di seguito.

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Quali sono i principali sistemi operativi per computer e dispositivi mobili?

Anche se un nerd vi direbbe che c’è un numero quasi infinito di sistemi operativi (e in ogni caso potrebbe essere interessante esplorarli, almeno in teoria), diciamo che nel mondo dei computer quelli più diffusi sono tre, ovvero Windows, macOS e Linux, ai quali si è affiancato più di recente Chrome OS (derivato a sua volta da Linux). Anche nel mondo dei dispositivi mobili, per chi avesse voglia di esplorare, esistono moltissimi sistemi operativi “alternativi”, ma quelli principali e attuali rimangono due, per ora, ovvero Android e iOS. Qui di seguito vi suggerisco una serie di risorse da cui potete attingere per approfondire le differenze fra i diversi sistemi operativi e metterli a confronto.

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Come si fa a passare da un sistema operativo a un altro?

Ci sono diversi modi per fare esperienza con un sistema operativo diverso da quello che abbiamo sempre utilizzato, almeno per quanto concerne il mondo dei computer. Quando si tratta di “migrare” (come si dice in gergo tecnico) da Windows a macOS, per esempio, è quasi sempre necessario un vero e proprio cambio di computer, anche se esistono metodi per trasformare un PC in un Mac, anzi in un hackintosh. Se, invece, vogliamo provare Linux, possiamo creare una versione di quest’ultimo che si avvia da una memoria di massa esterna, per esempio un pendrive, da cui fare il boot, oppure installarlo “di fianco” a Windows, se abbiamo spazio libero sufficiente sul disco fisso, e avere così la possibilità di scegliere, all’avvio, quale dei due sistemi utilizzare, il cosiddetto dual boot. Avendo, invece, a disposizione un computer abbastanza potente, ovvero con un processore ad alte prestazioni e una memoria RAM da 16 o 32 gigabyte, potremmo sperimentare sistemi operativi diversi da quello presente sul computer, o altre versioni di quest’ultimo, attraverso le cosiddette macchine virtuali, versioni software di computer su cui è possibile installare uno qualsiasi dei sistemi operativi più noti. Infine, nel caso volessimo provare (o riprovare, se abbiamo una certa età e tanta nostalgia a riguardo) un vecchio sistema operativo o computer degli anni Novanta o degli anni Ottanta, ci basterà ricorrere a uno dei tanti emulatori disponibili su Internet (per computer o smartphone), software in grado di riprodurre sullo schermo del nostro computer quello di una delle macchine di allora, comprese le console per videogiochi. Insomma, le possibilità di passare da un sistema operativo a un altro sono davvero tante, legate più che altro all’hardware e al software che abbiamo a disposizione e alla nostra esperienza e competenza (nel caso non volessimo affidarci a qualcuno più esperto). Nel mondo dei tablet e degli smartphone, invece, i sistemi operativi principali sono due, Android e iOS, e l’unico modo concreto per passare dall’uno all’altro consiste nel cambiare dispositivo, purtroppo.

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Quali memorie di massa posso usare con un dispositivo mobile (slot interni e OTG)?

Normalmente, i tablet e gli smartphone possono essere dotati di uno “slot”, ovvero un alloggiamento, in grado di ospitare le moderne schede di memoria micro SD. Questo alloggiamento in alcuni casi è condiviso con quello per le SIM, mentre in altri casi è indipendente, quindi è importante consultare bene la scheda tecnica con le caratteristiche di un dispositivo mobile prima dell’acquisto e porre le domande giuste al rivenditore per essere certi di non avere brutte sorprese in tal senso. Se il dispositivo mobile è dotato di una porta USB di tipo OTG (ovvero aderente al cosiddetto standard USB On-The-Go), possiamo ovviamente collegare un pendrive come facciamo di solito con il computer (riguardo ai vantaggi dell’OTG trovate diversi approfondimenti nei link sotto le foto di esempio), eventualmente utilizzando un adattatore se non abbiamo a disposizione un pendrive già compatibile con il connettore USB (micro o tipo C), e di alimentazione, del dispositivo (nelle foto qui sotto potete vedere sia un pendrive già compatibile con un connettore USB tipo C, sia un adattatore per lo stesso tipo di porta).

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